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Sicurezza contro Spyware e Maleware: HijackThis e Malwarebytes

Sabato, Febbraio 6th, 2010

In questa sezione vi mostrerò due strumenti davvero utili in caso di situazioni critiche su piattaforma Windows.

Ieri mi chiama un amico disperato e in preda al panico e mi dice:

“E’ successo un casino al computer! Avviando Windows mi esce una schermata che mi avvisa di avere il computer infettato dal Virus Netsky  e praticamente ho lo sfondo cambiato, non mi fa partire le pagine internet, non mi fa premere CTRL+ALT+CANC, non mi fa entrare in Task Manager, mi mostra un avviso sulla barra delle applicazione e mi ha rallentato tutto il sistema! Ho fatto la scansione con NOD32…non risolve niente…ho provato con AVG…niente. Ho riavviato in modalità provvisoria e il problema si ripresenta nuovamente. Aiutami cosa devo fare?”

Molte volte i codici dannosi intelligenti bloccano le procedure che permettono di sospendere i processi maligni generati e impediscono l’accesso alle chiavi del  registro di Windows (REGEDIT) che contengono le stringhe necessarie al codice per partire ad ogni avvio del sistema.  Come fare allora per aggirare l’ostacolo che ci impedisce l’accesso a Regedit?

Ci sono dei software molto utili; uno di questi è HiJackThis.

Si tratta di un programma particolarmente adatto agli utenti più smaliziati che comunque può risultare di grande aiuto anche ai meno esperti. HijackThis, infatti, mette a disposizione un’utile funzione che consente di salvare ed esportare sotto forma di file di log (è un normale file di testo) le informazioni reperite sul vosto sistema. L’importante (come sottolinea anche il messaggio d’allerta visualizzato al primo avvio di HijackThis) è non cancellare per nessun motivo gli elementi dei quali non si conosce l’esatto significato. In caso contrario si rischierebbe di causare danni più o meno gravi al sistema operativo. In caso di dubbi chiedete sempre lumi a chi ne sa più di voi. Potete chiedere aiuto all’interno dei forum elencati nella pagina ufficiale di HijackThis.

HijackThis NON cancella i file maligni dal vostro PC, ma evita che questi vengano lanciati al successivo riavvio!

I pulsanti principali al primo avvio sono due:

Do a system scan and save a logfile: fa una scansione e ne salva il risultato in un file chiamato hijackthis.log che verrà posizionato nella stessa cartella dove abbiamo messo il programma. È utile se vogliamo far vedere l’analisi del software a qualcuno via mail o incollandone il testo in un forum. (Per i non esperti).

Do a system scan only: serve se sappiamo già dove mettere le mani o comunque si sono scoperte le voci da rimuovere. In pratica la lista delle chiavi viene direttamente mostrata su schermo, pronta per essere modificata.

Dopo la pressione del pulsante Scan, HijackThis mostrerà una serie di elementi. Essi mostrano le impostazioni attuali delle chiavi del registro di sistema e dei file appositi che regolano il comportamento di Internet Explorer ed, in generale, del sistema. Una raccomandazione: non premete mai il pulsante Fix checked prima di conoscere esattamente il significato di ogni elemento selezionato dall’elenco.

Nel caso del Virus Netsky, il software mi ha permesso nelle prime operazioni di selezionare tre chiavi del registro sospette:

- System.ini: Shell = Explorer.exe winlogon32.exe

- System.ini: UserInit= C:\Windows\winlogon32.exe

- Chiave: Run: [winupdate32.exe] c:\WINDOWS\System32\winupdate32.exe

Dopo averle selezionate il tasto Fix Checked li ha eliminate.

Ls fase 2, vede come protagonista il secondo software della recensione: Malwarebytes.

Malwarebytes Anti-Malware è un software che consente di proteggere il proprio personal computer dalle minacce in circolazione. Il programma funge da difesa contro virus, worm, trojan, rootkit, dialer, spyware e malware di ogni genere.
La versione gratuita del software permette di rilevare e rimuovere i malware eventuali rilevati sul personal computer ma non consente l’utilizzo della protezione in tempo reale per attivare la quale è necessario l’acquisto di una licenza d’uso. Nella versione freeware, inoltre, gli aggiornamenti debbono essere applicati manualmente prelevandoli dal sito web del produttore.

Le ultime release di Malwarebytes Anti-Malware sono compatibili anche con Windows Vista ed integrano un motore di scansione euristica antirootkit migliorato rispetto al passato. I vantaggi di questo software riguardano la trasparenza di installazione (sfugge anche ai maleware intelligenti) e la sua leggerezza. Una guida dettagliata la trovate anche qui.

La versione free è bastata al nostro scopo per trovare la soluzione.

Dopo 5 minuti di scansione rapida (all’avvio è possibile scieglire tra scansione rapida o completa) sono apparsi sullo schermo i risultati che comprendevano diverse chiavi infette, tra cui: quella che non permetteva il cambio dello sfondo desktop, quella che bloccava il taskmanager, ecc.

E’ stato sufficente riavviare. Abbiamo nuovamente eseguito Malware.. Il computer è tornato come prima.

La fine del Worm Conficker?!

Lunedì, Marzo 16th, 2009

Il Worm Conficker ha fatto parlare di sè, con più di diecimila computer infetti.

Se i dati relativi agli Stati Uniti parlano di un computer infetto ogni 100, in Paesi come Cina, Russia e Brasile il tasso di infezione si aggira intorno al 41%. Secondo gli esperti di sicurezza, a essere maggiormente colpiti sono quei Paesi in cui si trovano molte copie di Windows illegali, sulle quali gli utenti no applicano le patch.

Ma forse ora il vaccino è stato trovato e arriva dalla Romania.

BitDefender ha messo online un tool in grado - secondo le promesse della società - di rimuovere tutte le versioni del worm Conficker/Downadup, del quale spuntano continuamente nuove varianti.

Secondo il produttore rumeno, Conficker non è in grado di opporsi all’azione del tool, disabilitandolo come invece fa con il sistema di aggiornamenti automatici di Windows, il Centro Sicurezza e Windows Defender.

L’utilità di rimozione di Conficker è disponibile gratuitamente online sul sito bdtools.net, un dominio che non viene bloccato dal worm.

Usciremo dalla stato di quarantena?!

Attacco WIFI di massa? E’ possibile!

Domenica, Gennaio 6th, 2008

I ricercatori dell’Indiana University (computerworld) lanciano l’allarme sulla proliferazione di rete senza fili non protette, potenziali prede dei cybercriminali, che potrebbero sfruttarle per un attacco su larga scala in grado di colpire intere metropoli.

Un attacco di questo genere potrebbe, secondo i ricercatori, interessare circa 20 mila router wireless in poco meno di due settimane. Il problema risiede proprio nell’installazione dei router, spesso effettuata da persone con poca esperienza.

Secondo i ricercatori, l’attacco potrebbe avvenire più o meno in questo modo:

grazie a un codice in grado di “indovinare” le password di amministrazione, sarebbe possibile installare un firmware “worm-like” in grado di dare il via all’infezione verso gli altri dispositivi limitrofi. Ovviamente un attacco di questo genere potrebbe prendere una piega molto seria in una città, dove le reti Wi-Fi sono disponibili in grande concentrazione.

Secondo i ricercatori - che non hanno scritto un codice apposito, ma hanno solamente avanzato l’ipotesi - questo attacco avrebbe una possibilità su tre di andare a segno, grazie a un 36% di probabilità di indovinare le password. La ricerca riporta che i router che utilizzano la crittazione WEP dovrebbero essere facilmente aggirabili, mentre dovrebbe essere impossibile intervenire sui prodotti che utilizzando la crittazione WPA.

I ricercatori concludono affermando che lo scenario dipinto va inserito nel campo delle possibilità e che per l’immediato futuro non si dovrebbero vedere questo tipo di attacchi. Il loro grido di allarme è stato lanciato per sensibilizzare i produttori e coloro che lavorano sulle reti wireless, per far sì che lavorino con maggior vigore sull’argomento sicurezza.

Speriamo che vengano presi seriamente, perché le conseguenze sarebbero davvero serie.