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Archive for the ‘Soluzioni’ Category

Progetto “ARDPICPROG”. Collaborare a 20.000 km di distanza…si può!

Venerdì, Ottobre 12th, 2012

Segnalo a qualche curioso il progetto di un programmatore di microcontrollori PIC della Microchip basato sulla piattaforma Arduino.

Il progetto è raggiungibile a questo indirizzo.

Da tempo ero interessato a modificare un programmatore JDM su seriale, realizzando un circuito survoltore che mi permettesse di elevare una bassa tensione (3-5V) alla tensione di 13v necessaria ad alimentare la linea MCLR per la programmazione dei PIC. Alla fine realizzai lo schema del circuito senza più modificare ormai il vecchio JDM che conservo nel cassetto.

Ho scoperto casualmente il progetto “ARDPICPROG” di Rhys Weatherley che utilizza con idea originale proprio Arduino come programmatore. La mia perplessità è stata la scelta di Rhys di utilizzare una fonte di alimentazione esterna (due batterie da 9v in serie) per poter disporre della tensione di programmazione.  L’ho contattai subito per proporgli la mia idea del survoltore…rimase molto contento!

Alla fine dopo uno scambio di e-mail con l’altra parte del mondo è nata la versione ottimizzata del circuito che può utilizzare direttamente la tensione di 5v fornita da Arduino.

Lo spirito open-source può generare questo e molto di più! Grazie Rhys!

Sicurezza contro Spyware e Maleware: HijackThis e Malwarebytes

Sabato, Febbraio 6th, 2010

In questa sezione vi mostrerò due strumenti davvero utili in caso di situazioni critiche su piattaforma Windows.

Ieri mi chiama un amico disperato e in preda al panico e mi dice:

“E’ successo un casino al computer! Avviando Windows mi esce una schermata che mi avvisa di avere il computer infettato dal Virus Netsky  e praticamente ho lo sfondo cambiato, non mi fa partire le pagine internet, non mi fa premere CTRL+ALT+CANC, non mi fa entrare in Task Manager, mi mostra un avviso sulla barra delle applicazione e mi ha rallentato tutto il sistema! Ho fatto la scansione con NOD32…non risolve niente…ho provato con AVG…niente. Ho riavviato in modalità provvisoria e il problema si ripresenta nuovamente. Aiutami cosa devo fare?”

Molte volte i codici dannosi intelligenti bloccano le procedure che permettono di sospendere i processi maligni generati e impediscono l’accesso alle chiavi del  registro di Windows (REGEDIT) che contengono le stringhe necessarie al codice per partire ad ogni avvio del sistema.  Come fare allora per aggirare l’ostacolo che ci impedisce l’accesso a Regedit?

Ci sono dei software molto utili; uno di questi è HiJackThis.

Si tratta di un programma particolarmente adatto agli utenti più smaliziati che comunque può risultare di grande aiuto anche ai meno esperti. HijackThis, infatti, mette a disposizione un’utile funzione che consente di salvare ed esportare sotto forma di file di log (è un normale file di testo) le informazioni reperite sul vosto sistema. L’importante (come sottolinea anche il messaggio d’allerta visualizzato al primo avvio di HijackThis) è non cancellare per nessun motivo gli elementi dei quali non si conosce l’esatto significato. In caso contrario si rischierebbe di causare danni più o meno gravi al sistema operativo. In caso di dubbi chiedete sempre lumi a chi ne sa più di voi. Potete chiedere aiuto all’interno dei forum elencati nella pagina ufficiale di HijackThis.

HijackThis NON cancella i file maligni dal vostro PC, ma evita che questi vengano lanciati al successivo riavvio!

I pulsanti principali al primo avvio sono due:

Do a system scan and save a logfile: fa una scansione e ne salva il risultato in un file chiamato hijackthis.log che verrà posizionato nella stessa cartella dove abbiamo messo il programma. È utile se vogliamo far vedere l’analisi del software a qualcuno via mail o incollandone il testo in un forum. (Per i non esperti).

Do a system scan only: serve se sappiamo già dove mettere le mani o comunque si sono scoperte le voci da rimuovere. In pratica la lista delle chiavi viene direttamente mostrata su schermo, pronta per essere modificata.

Dopo la pressione del pulsante Scan, HijackThis mostrerà una serie di elementi. Essi mostrano le impostazioni attuali delle chiavi del registro di sistema e dei file appositi che regolano il comportamento di Internet Explorer ed, in generale, del sistema. Una raccomandazione: non premete mai il pulsante Fix checked prima di conoscere esattamente il significato di ogni elemento selezionato dall’elenco.

Nel caso del Virus Netsky, il software mi ha permesso nelle prime operazioni di selezionare tre chiavi del registro sospette:

- System.ini: Shell = Explorer.exe winlogon32.exe

- System.ini: UserInit= C:\Windows\winlogon32.exe

- Chiave: Run: [winupdate32.exe] c:\WINDOWS\System32\winupdate32.exe

Dopo averle selezionate il tasto Fix Checked li ha eliminate.

Ls fase 2, vede come protagonista il secondo software della recensione: Malwarebytes.

Malwarebytes Anti-Malware è un software che consente di proteggere il proprio personal computer dalle minacce in circolazione. Il programma funge da difesa contro virus, worm, trojan, rootkit, dialer, spyware e malware di ogni genere.
La versione gratuita del software permette di rilevare e rimuovere i malware eventuali rilevati sul personal computer ma non consente l’utilizzo della protezione in tempo reale per attivare la quale è necessario l’acquisto di una licenza d’uso. Nella versione freeware, inoltre, gli aggiornamenti debbono essere applicati manualmente prelevandoli dal sito web del produttore.

Le ultime release di Malwarebytes Anti-Malware sono compatibili anche con Windows Vista ed integrano un motore di scansione euristica antirootkit migliorato rispetto al passato. I vantaggi di questo software riguardano la trasparenza di installazione (sfugge anche ai maleware intelligenti) e la sua leggerezza. Una guida dettagliata la trovate anche qui.

La versione free è bastata al nostro scopo per trovare la soluzione.

Dopo 5 minuti di scansione rapida (all’avvio è possibile scieglire tra scansione rapida o completa) sono apparsi sullo schermo i risultati che comprendevano diverse chiavi infette, tra cui: quella che non permetteva il cambio dello sfondo desktop, quella che bloccava il taskmanager, ecc.

E’ stato sufficente riavviare. Abbiamo nuovamente eseguito Malware.. Il computer è tornato come prima.

IC sconosciuto: TEC EC-A738 G93

Lunedì, Novembre 2nd, 2009

Ciao a tutti!

Molto tempo fà, trovai a una fiera di elettronica una scheda con display LCD compatibile Hitachi. Infatti monta due controller: HD44100 e HD44780.

La scheda ha un terzo IC siglato TEC EC-A738 G93 le cui caratteristiche non riesco a trovarle da nessuna parte. E’ un IC da 64 pin, la cui funzione intuitivamente dovrebbe essere quella di microcontrollore con logica di pilotaggio LCD.

Fanno capo sulla scheda a questo IC anche 5 microtasti del tipo PCB pushbutton e tre led completamente programmabili. La scheda si può interfacciare solo con 5 fili, quindi presumo adotti una comunicazione seriale. Ma quale protocollo? Bho!!

Se qualcuno di voi ha informazioni da darmi su questo Ic, ne serai grato!

Tutta la potenza di Google: Google Hacks!

Lunedì, Agosto 10th, 2009

Pochi conoscono in maniera avanzata i comandi del più noto motore di ricerca e la maggior parte delle volte ci si limita a inserire nella barra di ricerca qualche parola.  Come rendere allora le ricerche più fruttifere?

L’inserimento di questa sintassi nel campo di ricerca:

-inurl:(htm|html|php) intitle:”index of” +”last modified” +”parent directory” +description +size +(.doc|.rtf|.pdf) “linux”

porterebbe Google a cercare in maniera mirata documenti in formato .doc .rtf o .pdf che riguardano “Linux”.

Oppure la sintassi:

inurl:”ViewerFrame?Mode=refresh”

ci permetterebbe di spiare ciò che viene inquadrato da una videocamera collegata a un server identificato da un indirizzo IP invece che da un nome di dominio.

Per poter utilizzare questi trucchi dovremo di volta in volta ricordarci come utilizzare la sintassi spulciandone con attenzione i risultati, ma non è la soluzione rapida e soprattutto quella che vogliamo.

Ci viene incontro, invece, un programma gratuito e che è diventato in breve tempo uno dei più scaricati: Google Hacks!

Una volta scaricato e installato il programma, sarà sufficente lancialrlo dal collegamento creato. A compilare la sintassi di ricerca avanzata ci penserà automaticamente il programma una volta inserito la stringa di ricerca e dopo aver selezionato nelle parte bassa della schermata le opzioni desiderate.

È inoltre possibile utilizzare questo programma per usare google come un Proxy.

download Google Hacks

Costruiamo un’antenna WIFI ad alto guadagno…

Sabato, Agosto 8th, 2009

In questo Post vi allego una mia Guida in PDF su come costruire una antenna WIFI a “Barattolo” con una possibile integrazione e posizionamento su parabole a uso SAT.

Buon divertimento!!

Download Guida alla progettazione di un’antenna WIFI (PDF)

Formato Ogg/Theora e il plugin FireOgg per Firefox.

Mercoledì, Agosto 5th, 2009

 In un precedente Post abbiamo parlato dei tag HTML5 e di come sia possibile riprodurre un video senza plugin aggiuntivi nel browser Firefox. Tutto questo grazie allo standard codec Ogg/theora.

Ogg Theora, è il codec video open-source che può essere riprodotto nativamente all’interno della versione più recente di Firefox e presto anche in Chrome e Opera.
Rimane però il problema sul sistema di caricamento e gestione dei video.

La soluzione potrebbe essere rappresentata da FireFOgg, un plug-in di Firefox che può convertire i video nel formato Ogg Theora.
Al momento Microsoft, Apple e Google non sono molto interessate a promuovere il formato Ogg Theora nei loro browser, viceversa hanno investito le loro risorse nella promozione del formato di compressione H.264 che garantisce un buon rapporto qualità/peso (del filmato).
Il problema è che questo codec è proprietario, sottoposto a licenza, mentre Ogg Theora, in quanto open source, consente di scaricare, remixare, e ricaricare i filmati senza costi di licenza.
E’ un po’ lo stesso problema che ha il formato MP3 che non è open source, mentre ci sono ottimi formati audio come l’Ogg Vorbis, che mettono a disposizione i codici sorgente, quindi completamente liberi da licenze, che forse meriterebbero un migliore sostegno da parte delle società che producono player audio digitali.

Chi la spunterà secondo voi? H.264 o Ogg/Theora? Staremo a vedere….

Sito Plugin Firefogg

2° parte - Guide Ubuntu - Alternative a Rhythmbox

Sabato, Luglio 25th, 2009

Con la 1° parte della guida avete reso multimediale la vostra distribuzione preferita, ma esistono alternative ai player che Ubuntu mette a disposizione?

La risposta è affermativa in entrambe le sezioni: audio e video. Vediamoli insieme.

-SEZIONE AUDIO

Hardy, di default, propone il player audio Rhythmbox, ma esistono programmi che risultano di livello superiore.

>>Audacious

Player semplice, leggero e ricco di plugins. Audacious per la sua semplicità di utilizzo può essere paragonato a WinAmp per Windows.

Installa da Synaptic: audacious, audacious-plugins-extra

>>Exaile

Lettore audio incredibilmente completo. La vostra collezione di brani potrà essere ordinata e a portata di click. Ma le sue caratteristiche non si fermano qui: infatti, troviamo, il collegamento con il vostro ipod, streaming audio, playlist, rip cd, gestione copertine e tanto altro. Exaile è l’antagonista di Amarok su KDE.

Installa da Synaptic: exaile, python-gnome2-extras, python-gpod

Una collezione musicale è scadente se non è gestita al massimo con le informazioni corrette, e i tag servono proprio a questo. Come gestirli su Ubuntu?

>>Audio tag tool

La soluzione perfetta e leggera che vi permette di editare i tag dei vostri brani mp3 od OGG Vorbis.

Installa da Synaptic: tagtool

Per completare la sezione Audio, non possono mancare delle buone scelte per l’editing.

>>Audacity

Il più conosciuto programma di editing per riprodurre, registrare e mixare.

Installa da Synaptic: audacity

>>Ardour

Il miglior programma di registrazione a livello professionale di tutto il mondo Open source. Potrete registrare, editare e mixare brani multi traccia.

Installa da Synaptic: ardour

Perfetto! la carellata dei player audio e terminata. Nella 3° parte vedremo la sezione video.

Buon divertimento!

Wordpress: risolvere il problema del feed non valido

Domenica, Luglio 19th, 2009

Recentemente ho notato che avevo un problema nella visualizzazione dei feed del sito. Il problema riguardava però la gestione dei feed da parte di wordpress e non di feedburner.

Infatti se premevo il link ai feed tramite la barra degli indirizzi di Firefox il browser mi segnalava un errore di interpretazione XML senza un apparente motivo.

Nello specifico, l’errore era il seguente:

Una giornata intera alla ricerca del problema. Tra i motivi sparsi in giro per la rete, quello che rappresenta maggiormente il problema di questo errore di interpretazione è dato dalla presenza di spazi bianchi all’inizio o alla fine di ogni file del nostro sito. Molto probabilmente questi spazi possono essere generati a causa di una qualche funzione che viene chiamata ad ogni caricamento. Una soluzione potrebbe essere quella di disabilitare i plugin uno a uno, per trovare il probabile plugin incriminato nella generazioni di questi spazi, ma per chi ha molti plugin questo diventa un faticoso lavoraccio.

Allora cosa ho fatto? Come risolviamo il problema?

Il modo migliore per risolvere è questo:

  • Aprite il file wp-includes/feed-rss2.php
  • Inserite prima di qualsiasi altra cosa (ma ovviamente dopo <?php), questo codice:

 ob_clean();

  • Salvate il file e uploadatelo sul server.

Riaprite il vostro feed e, con vostra grande sorpresa, scoprirete che ora funziona senza problemi!

Vediamo di capire. Cosa fa quella funzione? Semplicemente cancella dal buffer tutto l’output testuale che è stato scritto finora. Quindi qualsiasi testo (o spazio bianco) che verrà stampato prima del feed sarà cancellato. In questo modo lo spazio aggiunto viene ignorato ed il feed RSS risulta valido.

Un altro problema risolto!… e come sempre tanta soddisfazione!

Alla prossima!

 

1° parte - Guide Ubuntu - Rendere Ubuntu Multimediale

Sabato, Luglio 18th, 2009

La maggior parte dei codec che noi utilizziamo per vedere video e ascoltare musica sono protetti dal diritto d’autore. Un esempio sono i file audio in mp3 o filmati in formato Quicktime, Realmedia, WindowsMedia con Wmv, ecc.

Ubuntu, essendo una distribuzione libera da software coperto da copyright, non permette la riproduzione dei formati protetti. Quindi dopo aver installato la distro per la prima volta ci si trova di fronte ad un ambiente molto limitato nella riproduzione multimediale mettendo in crisi l’utente che si avvicina per la prima volta a questo sistema, specie se viene da un ambiente windows.

In realtà le potenzialità di un sistema GNU/linux sono talmente vaste da poter venire incontro ad ogni possibile esigenza, l’unico requisito è quello di cercare, leggere e capire.

1) La prima fase è stata superata; avete trovato questa guida, o forse la guida ha trovato voi :-)

2) Se state leggendo queste poche righe siete a buon punto…

3) Cerchiamo di capire come riprodurre i formati protetti con Ubuntu:

Per prima cosa dovrete aggiungere i repo di Medibuntu, che contengono tutto ciò che occorre in tema di codec e applicativi multimediali.

Per aggiungere i repo di medibuntu, apriamo una finestra di terminale (Applicazioni>Accessori>terminale) e scriviamo questa riga:

# sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/hardy.list -o /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

Per poter procedere, inserite la vostra password di root e poi premete INVIO.

Terminato il download e l’inserimento di Medibuntu, installiamo la chiave GPG (garantisce la sicurezza dell’archivio di pacchetti) digitando:

# sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update

Perfetto, ora siamo pronti per installare ciò che ci serve.

Aprite il vostro gestore di pacchetti - Synaptic - e cerchiamo questi pacchetti:

gstreamer0.10-gnonlin

gstreamer0.10-plugins-farsight

lame

lame-extras

libdvdcss2

libdvdnav4

libxine1

libxine1-all-plugins

totem-xine

ubuntu-restricted-extras

w32codecs

Bene…ora selezionate per l’installazione ogni pacchetto trovato e alla fine applicate le modifiche. Ora siete pronti per gustarvi ogni tipo di contenuto multimediale con i vostri lettori standard Rhythmbox e Totem.

Volete cambiare players per gustarvi meglio i vostri media preferiti? Nessun problema!

Nel prossimo post vedremo come fare e cosa ci viene offerto!

Buon divertimento!

EnvyNG mi ritrova il driver corretto!

Giovedì, Luglio 9th, 2009

Qualche giorno fa, decido di imbattermi in qualcosa di interessante ma che mi ha causato delle notti insonne: l’avanzamento alla versione 8.04 di Ubuntu!

Il computer prima dell’avanzamento andava una meraviglia, Accelerazione AIGLX perfetta, Compiz ed Emerald installato con gli effetti al massimo…insomma tutto perfetto.

Dopo l’avanzamento mi ritrovo in modalità grafica minima, con Xorg sconfiguratissimo e  in preda allo shock…

Cerco di non disperare, e procedo ad abilitare i driver nv per fare andare in maniera accettabile la mia Nvidia Gforce 6200. Perfetto…poi cerco di capire cosa è successo al driver precedente….alla fine scopro che il sistema ha abilitato il driver proprietario per le schede Nvidia glx-new.

Controllo nuovamente Xorg e configuro il nuovo driver presente…sembra vada tutto ok e mi ritrovo con la mia corretta risoluzione…ma magicamente l’accelerazione non và, gli effetti non si attivano e da qui inizia “l’inferno”.

Disinstallo i driver che che il sistema aveva installato, cancellando ogni possibile voce nvidia dal gestore pacchetti. Quindi da sito nvidia trovo un driver aggiornato e lo installo manualmente…sorpreso mi ritrovo sempre nella stessa situazione…non riesco ad abilitare l’accelerazione.

Quando lancio “glxinfo | grep rendering” mi esce fuori che la mia CPU non supporta SSE.  Quindi mi viene in mente che i driver nvidia sono studiati per nuovo hardware e che sul mio Amd 1,5Ghz i driver Nvidia 1xx.xx non sarebbero stati compatibili. Infatti ricordavo di avere i driver della serie 9x.xx; ma quali? Bho!

Morale della favola? Il mio dramma continua per un paio di giorni installando e disinstallano driver, abilitando e non abilitando restrizioni, fino a quando tra blog e forum vengo a conoscenza di un applicativo realizzato da Alberto Milone, uno sviluppatore software della nostre parti, Leccese.

Alberto è il creatore di Envy, uno strumento nato per semplificare l’installazione dei driver Nvidia (e succesivamente ATI) sui sitemi linux.

Vediamo come funziona:

1) Ho installato Envy, lanciando da terminale >>>> apt-get install envyng-gtk ;

2) Ho lanciato Envyng in modalità testuale con il comando >>>> envyng -t

3) Gli ho fatto rimuovere il vecchio driver Nvidia

4) Ho scelto l’opzione installa un nuovo driver Nvidia (da scegliere)

5) Mi appariva a video la scelta tra la versione 1xx.xx ; 7x.xx e 6x.xx. Ricordando di avere la 6xx ho spuntato l’unica presente.

6) Mi ha installato il driver e poi riavviato.

7) Magicamente, l’accelerazione della mia scheda video Nvidia è ritornata con tanto di pannaello di controllo “Nvidia X server settings”.

Lancio incredulo “glxinfo | grep rendering” e come parolina dolce mi risponde >>>>

direct rendering: Yes
[email protected]:~$

Grazie Alberto!